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Teachings offered- Academic Year 2026-2027
- CLINICAL AND SOCIAL NEUROSCIENCES FOR HEALTH6 CFU - 36 hoursFirst semester
- HEALTH AND COMMUNITY PSYCHOLOGY12 CFU - 72 hours
- PSYCHOLOGY OF PRIMARY CARE IN TERRITORIAL AND SOCIO-HEALTH SERVICES8 CFU - 48 hoursFirst semester
- POSITIVE PSYCHOLOGY FOR INDIVIDUAL AND COLLECTIVE WELL-BEING6 CFU - 36 hoursSecond semester
- RESEARCH AND PROJECTS DEVELOPMENT WITH THE LOCAL COMMUNITY RESOURCES12 CFU - 84 hours
- TRAINEESHIP I10 CFU - 250 hours
- PSYCHOLOGY OF PRIMARY CARE IN TERRITORIAL AND SOCIO-HEALTH SERVICES6 CFU - 36 hoursFirst semester
- PROXIMITY PSYCHOLOGY AND NETWORKING WORK6 CFU - 36 hoursFirst semester
- PRISON PSYCHOLOGY AND JUSTICE PROCESSES6 CFU - 36 hoursFirst semester
- FINAL DISSERTATION8 CFU - 0 hours
- SOCIAL RELATIONS AND ORGANIZATIONAL PROCESSES12 CFU - 72 hours
- RESOURCES AND RISK PREVENTION IN THE SCHOOL CONTEXT6 CFU - 36 hoursFirst semester
- DIGITAL TECHNOLOGY AND ARTIFICIAL INTELLIGENCE FOR THE PROMOTION OF HEALTH, WELL-BEING, AND SUSTAINABILITY6 CFU - 42 hours
- TRAINEESHIP II10 CFU - 250 hours
- PHYSICAL ACTIVITY, SPORTS AND HEALTHY LIFESTYLES6 CFU - 36 hours
- RELATIONAL DYNAMICS AND VIOLENCE PREVENTION6 CFU - 36 hours
- INTERCULTURE, IDENTITY, AND GENDER6 CFU - 36 hours
Program's specific training objectives and training path description
Il Corso di Laurea Magistrale (CdLM) in “Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità” (classe LM-51 R Psicologia) ha l'obiettivo generale di formare psicologi esperti nella promozione della salute e del benessere psicosociale, capaci di operare nei diversi contesti della vita individuale e collettiva.
Presso l'Ateneo di Bergamo è già attivo un CdLM in 'Psicologia Clinica', appartenente alla classe LM-51 R, da cui il Corso in 'Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità' si distingue per una diversa prospettiva culturale e professionale, centrata sulla promozione della salute, sulla prevenzione del rischio e sulla progettazione psicosociale nei contesti socio-sanitari, socio-educativi, organizzativi e di comunità. Esso assume come riferimento centrale una concezione salutogenica, socio-relazionale ed ecologica della salubrità, intesa come processo dinamico e situato, prodotto dall'interazione tra fattori individuali, relazionali, organizzativi e comunitari. In tale prospettiva, il baricentro dell'intervento si sposta dal setting prevalentemente duale del trattamento del disagio alla progettazione, realizzazione e valutazione di interventi di prevenzione, promozione della salute e rafforzamento del benessere nei contesti di vita e di lavoro.
Gli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio (CdS), delineati in coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-51 R, comprendono:
- fornire una preparazione teorica avanzata sui processi cognitivi, affettivi, relazionali e sociali che influenzano la salute e il benessere lungo il ciclo di vita;
- formare professionisti in grado di analizzare i determinanti biopsicosociali della salute, interpretando bisogni e risorse dei contesti locali e globali;
- sviluppare competenze per progettare, condurre e valutare interventi psicologici evidence-based di prevenzione del disagio e di promozione della salute nei diversi sistemi sociali, organizzativi e comunitari;
- fornire strumenti metodologici per la ricerca applicata, la valutazione dell'efficacia degli interventi e la progettazione sostenibile, inclusa la capacità di individuare e gestire risorse e opportunità di finanziamento;
- promuovere la capacità di collaborare in équipe multidisciplinari e interprofessionali, integrando i diversi saperi psicologici con quelli educativi, sociologici e sanitari, e sviluppare competenze nella costruzione e gestione di relazioni professionali efficaci in contesti complessi, orientate alla partecipazione, all'empowerment, al senso di appartenenza e alla generazione di capitale sociale;
- sviluppare conoscenze e competenze per analizzare e gestire processi disfunzionali in gruppi, organizzazioni e comunità (come alta conflittualità, violenza, devianza, stigmatizzazione ed esclusione sociale) attraverso interventi psicologici volti alla mediazione, all'inclusione e al rafforzamento dei legami sociali;
- potenziare competenze relazionali e riflessive per l'intervento con individui, gruppi, organizzazioni e comunità;
- incoraggiare l'uso critico e responsabile delle tecnologie digitali per la salute, il benessere e la sostenibilità;
- orientare l'azione professionale ai principi di etica, equità, sostenibilità, partecipazione e giustizia sociale.
Il piano degli studi del CdS si articola in aree formative integrate e complementari, progettate per garantire la coerenza tra obiettivi formativi, risultati di apprendimento attesi e competenze professionali in uscita:
1. Area dei fondamenti della psicologia della salute: Rappresenta la base teorica del percorso. Fornisce i riferimenti concettuali della psicologia della salute in chiave socio-relazionale, con attenzione alle dinamiche individuali, familiari, gruppali, organizzative e comunitarie. Tale area sviluppa la capacità di leggere in modo critico i determinanti biologici, psicologici e sociali della salute e del benessere lungo il ciclo di vita, promuovendo un approccio integrato ai processi di psicopromozione e prevenzione.
2. Area della ricerca, progettazione e valutazione degli interventi: Sviluppa competenze metodologiche e operative per la conduzione di ricerche e per la progettazione, gestione e valutazione di interventi nei contesti sociali, organizzativi e di comunità.
3. Area degli interventi nei contesti di vita e di comunità: Approfondisce i principali ambiti applicativi della psicologia della salute, con riferimento ai servizi socio-sanitari, educativi, organizzativi, sportivi e di prossimità. L'area promuove lo sviluppo di competenze per accompagnare e sostenere persone, gruppi, organizzazioni e comunità, valorizzando i diversi luoghi della vita quotidiana — es., servizi, scuola, lavoro, tempo libero, territorio — come spazi potenzialmente generativi di salute e benessere.
4. Area delle dinamiche relazionali e delle trasformazioni sociali: Approfondisce i fenomeni sociali complessi, che caratterizzano la contemporaneità e le loro implicazioni psicologiche. Fornisce strumenti critici per analizzare e affrontare processi di inclusione ed esclusione, alta conflittualità, violenza, devianza, riconoscimento delle differenze e costruzione delle identità, in una prospettiva che integra i piani psicologico, relazionale e socioculturale.
5. Area delle competenze trasversali e tecnologiche: Sviluppa la capacità di utilizzare in modo critico e innovativo le tecnologie digitali e gli strumenti di intelligenza artificiale a supporto di pratiche psicologiche e formative di promozione della salute, del benessere e della sostenibilità, in sinergia con competenze comunicative e socio-emotive.
L'area della ricerca, progettazione e valutazione degli interventi, così come quella delle competenze trasversali e tecnologiche, si accompagnano ad attività laboratoriali – previste dal piano degli studi ed erogate in lingua inglese – tese a favorire padronanza e autonomia nell'applicazione dei principali strumenti operativi per la progettazione e valutazione di interventi psicologici, la raccolta e l'analisi dei dati, la gestione di processi partecipativi e l'utilizzo consapevole delle tecnologie digitali a supporto della salute psicologica. Un ruolo centrale è rivestito dalle esperienze di tirocinio, che favoriscono l'acquisizione di competenze applicative, relazionali e riflessive in contesti reali. Il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV), previsto dal D.M. 654/2022, costituisce parte integrante del percorso abilitante alla professione di psicologo. La prova finale, infine, valorizza la capacità di integrare conoscenze teoriche, competenze metodologiche e riflessione critica attraverso la realizzazione di un elaborato di ricerca e/o di intervento.
La struttura del piano degli studi è stata progettata, in coerenza con la natura abilitante e specialistica del percorso, per valorizzare l'integrazione tra le diverse aree della psicologia. Essa favorisce inoltre un'impostazione interdisciplinare, grazie alla presenza di discipline affini e mediante l'organizzazione di iniziative di interscambio tra insegnamenti appartenenti ad ambiti disciplinari differenti.
La distribuzione degli insegnamenti tra il primo e il secondo anno segue una progressione formativa graduale, volta a garantire il consolidamento delle conoscenze di base e lo sviluppo progressivo delle competenze professionali. Nel primo anno prevalgono gli insegnamenti finalizzati a fornire i fondamenti teorici della psicologia della salute in prospettiva biopsicosociale e socio-relazionale, insieme alle competenze metodologiche necessarie per la ricerca e la progettazione di interventi con il territorio. In questa fase, gli studenti acquisiscono anche le basi operative per intervenire nei contesti delle cure primarie e dei servizi territoriali, accompagnate da prime esperienze applicative in diversi contesti di salute e di promozione del benessere (es., invecchiamento e longevità). Il secondo anno amplia e approfondisce le competenze acquisite, orientandole non solo alla dimensione relazionale e organizzativa, ma anche all'analisi e alla gestione dei fenomeni e dei processi complessi a livello macro che incidono sui sistemi di promozione della salute. In questa prospettiva, il percorso forma professionisti capaci di leggere e intervenire sui determinanti strutturali della salute, attivando reti di collaborazione tra persone, gruppi, organizzazioni e comunità. Gli insegnamenti a scelta libera, insieme al TPV e alla prova finale, consentono di personalizzare ulteriormente il percorso, favorendo l'integrazione tra conoscenze teoriche, competenze applicative e riflessione critica in vista dell'inserimento nei contesti professionali e dell'assunzione di ruoli di coordinamento e responsabilità nei sistemi di promozione della salute.
Il TPV si sostanzia in attività pratiche contestualizzate e supervisionate, che prevedono l'osservazione diretta e l'esecuzione di attività finalizzate a un apprendimento situato e allo sviluppo delle competenze e delle abilità procedurali e relazionali fondamentali per l'esercizio dell'attività professionale. Tali competenze fanno riferimento agli atti tipici e riservati, caratterizzanti la professione di psicologo anche ai sensi dell'articolo 1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56; questi includono l'uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, l'abilitazione-riabilitazione e il sostegno psicologico rivolto a singoli individui, gruppi, organismi sociali e comunità, nonché le attività di sperimentazione, ricerca e didattica nell'ambito psicologico. Il TPV è superato mediante il conseguimento di un giudizio conclusivo d'idoneità.
Al fine di promuovere un apprendimento internazionalizzato, autonomo e aperto al confronto interculturale, le attività laboratoriali e alcune attività integrative saranno erogate in lingua inglese. Il Corso incoraggia inoltre la mobilità internazionale degli studenti, favorendo la possibilità di svolgere periodi di studio o tirocinio all'estero nell'ambito dei programmi europei di scambio e delle reti di cooperazione accademica attive.
Al termine del Corso è prevista sia una Prova Pratico-Valutativa (PPV) delle competenze professionali acquisite attraverso il TPV, sia una prova finale volta a verificare, in tutte le aree di apprendimento, l'acquisizione e l'integrazione delle conoscenze teoriche, delle capacità critiche e applicative, dell'autonomia di giudizio, della capacità di apprendimento autonomo e dell'abilità di comunicare, sostenere e argomentare in modo scientifico le ipotesi, le teorie, gli obiettivi e i risultati dell'agire psicologico nei diversi contesti della promozione della salute e del benessere.
Di seguito si riportano sinteticamente i descrittori di Dublino.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
I laureati in Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità acquisiranno una conoscenza avanzata e una preparazione specialistica sulle teorie, le metodologie, i metodi e le tecniche di intervento e di ricerca proprie della psicologia della salute, sviluppando consapevolezza circa la complessità dei contesti sociali, organizzativi e di comunità.
Tale preparazione comprenderà la conoscenza dei fondamenti teorico-concettuali della psicologia della salute, insieme alla comprensione della natura processuale e situata della salute, intesa come fenomeno dinamico determinato dall'interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali. Gli studenti svilupperanno una visione olistica della persona, del corpo e della corporeità - come dimensioni identitarie fondamentali nei processi di salute - e acquisiranno strumenti per comprendere le dinamiche psicologiche individuali, relazionali e gruppali che influenzano la qualità della vita nei diversi contesti. Saranno in grado di comprendere i processi comunicativi e la costruzione di significati nei contesti di vita e di lavoro, di leggere criticamente i sistemi relazionali e organizzativi e di riconoscere le implicazioni psicologiche delle interazioni sociali e professionali.
Gli studenti acquisiranno conoscenze sulle metodologie, sui metodi e sulle tecniche per l'attivazione dei processi individuali e collettivi orientati alla prevenzione del rischio, alla promozione della salute e alla riabilitazione nei contesti socio-sanitari, socio-educativi, organizzativi e di comunità. Saranno in grado di comprendere i modelli di organizzazione e gestione dei servizi socio-sanitari, con particolare attenzione al ruolo e alle funzioni psicologiche nei processi di presa in carico integrata e nell'assistenza di prossimità, nonché ai principi che regolano la tutela delle persone in condizione di vulnerabilità. La formazione promuoverà inoltre la comprensione delle dimensioni relazionali dei processi evolutivi - tipici e atipici - e fornirà mappe teorico-concettuali per interpretare criticamente i processi individuali, relazionali e collettivi che caratterizzano l'intervento psicologico nei contesti organizzativi e di comunità.
I laureati conosceranno i modelli teorici e le metodologie di ricerca e intervento evidence-based della psicologia clinico-sociale, le applicazioni delle tecnologie digitali e multimediali alla promozione della salute e i fondamenti metodologici del lavoro di rete e della cooperazione interprofessionale e interistituzionale.
Le conoscenze e le capacità di comprensione saranno sviluppate sia attraverso le lezioni frontali sia attraverso metodologie didattiche attive e partecipative, quali analisi di casi, simulazioni, role-playing, project work, laboratori, attività di ricerca e seminariali con esperti, anche di respiro internazionale.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine del percorso formativo, i laureati saranno in grado di integrare prospettive biologiche, psicologiche e sociali nello studio della salute e nella progettazione di interventi nei diversi contesti, lungo il ciclo di vita. Saranno capaci di analizzare la domanda, riconoscere le componenti che influenzano l'esperienza di salute e individuare criticità e risorse individuali e collettive in modo contestualizzato. In tale direzione, sapranno selezionare e utilizzare in modo appropriato strumenti qualitativi e quantitativi (es., focus group e questionari) per identificare i fattori biopsicosociali di rischio e di protezione per la salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità in cui operano.
I laureati saranno in grado di pianificare, implementare e valutare interventi multidisciplinari e integrati di promozione della salute e prevenzione del disagio, finalizzati a sostenere, tutelare e ripristinare il benessere psicologico dell'individuo, dei gruppi, delle organizzazioni e delle comunità. Svilupperanno competenze per la gestione della presa in carico (case management), così come per la gestione dei confini e delle relazioni tra sistemi e ruoli professionali (boundary management), al fine di affrontare in modo personalizzato situazioni complesse e dialogare con le diverse figure professionali coinvolte.
I laureati saranno in grado di progettare e condurre interventi formativi e di sensibilizzazione rivolti a operatori e organizzazioni, di facilitare processi di comunicazione, cooperazione e lavoro di rete e di utilizzare in modo strategico strumenti digitali e tecnologici a supporto del benessere e dell'innovazione nei servizi alla persona e alla comunità. Inoltre, sapranno affrontare con competenza sfide sociali e culturali complesse (es. la violenza, i processi migratori e transculturali, le disuguaglianze di genere, l'invecchiamento e le relazioni intergenerazionali), promuovendo pratiche psicologiche eticamente fondate, culturalmente sensibili e orientate alla sostenibilità e alla salute collettiva.
Le capacità di applicare conoscenza e comprensione saranno sviluppate anche attraverso attività laboratoriali, project work, simulazioni, analisi di casi, lavori di gruppo e tirocini, che consentiranno di sperimentare la progettazione e la valutazione di interventi reali. Saranno altresì valorizzati i seminari interdisciplinari, le esperienze di ricerca applicata e le attività di tipo riflessivo e partecipativo, anche tramite la costruzione di portfolio individuali, per sostenere l'integrazione tra teoria e pratica e promuovere una professionalità consapevole, critica e orientata alla responsabilità sociale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del Corso, i laureati saranno in grado di esercitare in maniera autonoma le seguenti abilità:
- assumere una propria posizione, responsabile e argomentata, rispetto ai vari modelli della psicologia della salute, alle metodologie, ai metodi e alle tecniche utilizzati nei diversi contesti dell'intervento professionale;
- formulare nuove ipotesi e produrre evidenze utili alla comprensione dei fenomeni nonché alla progettazione di interventi personalizzati e contestualizzati;
- analizzare criticamente problemi relativi alla salute e al benessere nei molteplici contesti di vita e lavoro, riconoscendo l'esistenza di diversi approcci teorici e metodi alternativi di analisi, così come valorizzando la complessità e la diversità che caratterizzano i fenomeni sociali;
- accedere direttamente alle fonti di conoscenza e valutare criticamente le basi epistemologiche ed empiriche delle teorie e delle ipotesi applicate alla psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità;
- formulare valutazioni critiche sulla sostenibilità, l'efficacia e l'impatto degli interventi, basate su dati teorici e empirici affidabili, validi e contestualizzati, per garantire che le decisioni siano supportate da evidenze robuste e pertinenti;
- sviluppare consapevolezza circa le opportunità e i limiti legati alla propria competenza, al livello di formazione raggiunto e agli strumenti a disposizione per rispondere in maniera professionale, socialmente responsabile ed eticamente fondata alle domande di intervento psicosociale del territorio;
- approfondire la conoscenza della normativa e delle problematiche deontologiche dell'attività professionale e della ricerca; conseguentemente, assumere decisioni eticamente responsabili e culturalmente sensibili nell'esercizio della propria attività professionale;
- riflettere in modo critico sulle proprie pratiche, anche attraverso l'autovalutazione e il confronto con i colleghi e le colleghe nella direzione di un miglioramento continuo.
Lo sviluppo delle abilità di giudizio autonomo sarà favorito dalle diverse modalità didattiche previste nel CdS, tra cui: esperienze pratiche di tirocinio; analisi di casi di studio rappresentativi della complessità dei fenomeni oggetto di analisi e di intervento; simulazioni e role-playing; project work; lavori di gruppo in aula che stimolano la riflessione critica; laboratori a piccoli gruppi che propongono esercitazioni su quesiti articolati, che ammettono una pluralità di approcci e risposte possibili; attività di ricerca; seminari di studio con esperti, finalizzati a favorire una visione integrata e multi-prospettica. Gli insegnamenti, adeguatamente diversificati per settore scientifico e approccio metodologico, facilitano l'acquisizione di una pluralità di approcci teorici e operativi, incoraggiando un atteggiamento critico e inclusivo tra gli studenti.
ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del Corso, i laureati saranno in grado di:
- costruire relazioni professionali e alleanze di lavoro con gli utenti, i servizi e le istituzioni per la co-costruzione e il perseguimento degli obiettivi dell'intervento psicologico che si intende realizzare;
- collaborare produttivamente in gruppi di lavoro multiprofessionali, particolarmente nell'area sociale, organizzativa e di comunità;
- comunicare in modo efficace con utenti, colleghi e stakeholder, utilizzando opportunamente i fondamenti di teoria della comunicazione e della decisione;
- gestire interventi con singoli individui o di gruppo utilizzando tecniche comunicative (inclusi strumenti digitali, devices vari - piattaforme, social) volte alla promozione della partecipazione, alla facilitazione della comunicazione e alla gestione costruttiva dei conflitti;
- gestire situazioni di comunicazione interculturale, adattando le modalità comunicative per promuovere l'inclusività e il rispetto reciproco;
- comunicare con chiarezza le finalità, le procedure e le implicazioni del proprio intervento sia agli utenti che agli altri professionisti coinvolti;
- autoregolare le proprie emozioni, anche sviluppando competenze connesse alla definizione di sé, al rapporto con la propria storia e autobiografiche;
- presentare in modo chiaro i risultati di ricerche e interventi, sia in forma scritta che orale, a diverse tipologie di pubblico, adattando il formato della comunicazione in base alle caratteristiche e alle esigenze dei destinatari;
- leggere in autonomia testi scientifici, ricavati dalla letteratura nazionale e internazionale, nonché comunicare con padronanza di linguaggio e terminologia psicologica in lingua inglese;
- redigere relazioni tecniche, progetti di intervento e report di ricerca con un linguaggio scientifico adeguato e accurato, inclusi documenti in lingua inglese, assicurando precisione e rigore nelle descrizioni e nelle analisi.
Le attività didattiche e formative, previste dal CdS, che favoriscono tali abilità sono: le esperienze pratiche di tirocinio; l'analisi di casi di studio; simulazioni in aula e role-playing; i project work; il lavoro in piccoli gruppi in aula e le discussioni guidate; le attività di laboratorio e di ricerca, inclusa la preparazione e la presentazione di report; la lettura di articoli scientifici in lingua inglese con i colleghi e con i docenti ed esercitazioni di scrittura tecnica e scientifica; la preparazione, la stesura e la discussione della prova finale.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Nel corso degli studi, i laureati avranno sviluppato un metodo di apprendimento solido e riflessivo che consentirà loro di proseguire in modo autonomo e continuativo la propria formazione lungo le fasi della carriera professionale. Più precisamente, essi avranno sviluppato:
- la capacità di aggiornarsi professionalmente in modo autonomo e continuo, consultando criticamente la letteratura scientifica - nazionale e internazionale - e partecipando a percorsi di formazione, supervisione e aggiornamento;
- la capacità di interpretazione delle innovazioni scientifiche e lo sviluppo di un sapere critico che consenta di gestire in modo consapevole l'aggiornamento;
- le competenze necessarie per orientarsi e proseguire in percorsi di formazione di terzo livello (master, scuole di specializzazione e dottorati), sviluppando progettualità sentite proprie e capaci di dialogare con i più recenti sviluppi disciplinari e le evidenze scientifiche emergenti;
- la capacità di apprendere dall'esperienza professionale, integrando riflessione teorica e pratica, anche in contesti innovativi e complessi, valorizzando l'analisi di caso e il confronto interdisciplinare;
- la propensione all'auto-valutazione e alla riflessione metacognitiva, anche attraverso strumenti quale il portfolio delle competenze, per monitorare l'evoluzione del proprio sapere e saper fare, così come la propensione ad “apprendere ad apprendere” e “apprendere a disapprendere” quanto opportuno;
- l'abilità di confronto costruttivo con altri professionisti su tematiche o aree di interesse comuni, anche mediante il coinvolgimento attivo in comunità di pratica e reti professionali;
- la capacità di riconoscere, quando necessario, il bisogno di supervisione in relazione alle specifiche circostanze lavorative.
Le capacità di apprendimento continuo saranno potenziate attraverso le esperienze pratiche di tirocinio e una varietà di metodi didattici attivi e partecipativi, che richiedono un coinvolgimento diretto degli studenti. Attività quali l'analisi di casi di studio, le simulazioni e i role-playing, i project work, il lavoro in piccoli gruppi e le discussioni guidate, i laboratori, le attività di ricerca, nonché le esperienze di tipo partecipativo costituiscono occasioni per affinare il proprio approccio all'apprendimento. La prova finale rappresenta un ulteriore momento di sintesi delle capacità di apprendimento sviluppate lungo l'intero percorso di studi.
Knowledge required for admission
Per essere ammesso al Corso di Laurea Magistrale (CdLM) in “Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità”, il candidato deve essere in possesso di un idoneo titolo di studio e di un'adeguata preparazione iniziale. Più nello specifico, occorre essere in possesso di un titolo di laurea triennale e avere conseguito almeno 88 CFU, distribuiti nei gruppi scientifico-disciplinari PSIC: PSIC-01/A (Psicologia generale), PSIC-01/B (Neuropsicologia e neuroscienze cognitive), PSIC-01/C (Psicometria), PSIC-02/A (Psicologia dello sviluppo e dell'educazione), PSIC-03/A (Psicologia sociale), PSIC-03/B (Psicologia del lavoro e delle organizzazioni), PSIC-04/A (Psicologia dinamica), PSIC-04/B (Psicologia clinica). Tale criterio è coerente con il percorso formativo complessivo indicato dal Progetto Europsy (secondo le linee guida attualmente in uso) e dalla Conferenza dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Psicologia, volto a garantire una solida e coerente base formativa, a rendere trasparente e identificabile la formazione e la figura professionale del laureato magistrale in psicologia, nonché ad aumentare la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
È altresì richiesta la conoscenza della lingua inglese pari almeno al livello B2 del Common European Framework of Reference for Languages.
Infine, ai sensi degli artt. 1 e 3 della Legge 163/2021, per l'accesso alla laurea magistrale in Psicologia (classe LM-51 R) abilitante all'esercizio della professione di psicologo è prevista l'acquisizione di 10 CFU di attività formative professionalizzanti all'interno dei corsi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (classe L-24). Come previsto dal comma 7 dell'art. 2 del Decreto-legge 654/2022, in mancanza totale o parziale del riconoscimento dei 10 CFU di cui al comma 6 del Decreto stesso (attività formative professionalizzanti), i laureati triennali acquisiscono i CFU di tirocinio mancanti in aggiunta ai 120 CFU della laurea magistrale.
Il Regolamento didattico del Corso disciplina le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale.
