FINANCE, BANKS AND WEALTH MANAGEMENT

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Course sheet
Teaching venue
BERGAMO
Duration
2 years
ECTS
120
Language
Italian
Department
Department of Management
Access mode
Free
Year of study: 1
Required Not required
Year of study: 2
Required Not required

Il Corso di Laurea Magistrale in Finanza, Banche e Gestione dei Patrimoni (LM-16) forma professionisti con competenze avanzate nei principali ambiti della finanza aziendale, dei mercati e degli intermediari finanziari, capaci di operare con autonomia di giudizio nelle decisioni di finanziamento e investimento, nella gestione dei rischi e nella pianificazione patrimoniale.
Il Corso risponde all'esigenza crescente di figure professionali specializzate nel settore della gestione finanziaria e del risparmio, proveniente sia dagli intermediari bancari e mobiliari sia dal mondo della consulenza e dell'asset management. Esso rappresenta un'evoluzione del percorso di Finanza già incluso nella precedente LM in Management, Innovazione e Finanza (MIF), dal quale viene estrapolato per costituire un corso autonomo in linea con la classe LM-16 – Finanza.
I principali sbocchi professionali riguardano posizioni di:
• analista finanziario, gestore o portfolio manager;
• risk manager presso banche, assicurazioni e imprese;
• consulente e private banker;
• esperto di finanza aziendale e corporate finance;
• specialista in pianificazione finanziaria e previdenziale.
Le figure formate potranno operare in banche, società di gestione del risparmio, compagnie assicurative, società di consulenza, autorità di vigilanza e imprese industriali, oltre che proseguire verso dottorati o master di secondo livello in ambito economico-finanziario.
Il corso è erogato in lingua italiana con moduli e materiali in inglese, ha durata biennale e prevede l'acquisizione di 120 CFU. Prevede un unico curriculum, articolato su due curvature tematiche:
• Gestione finanziaria per imprese e intermediari, con focus sulle funzioni aziendali e bancarie;
• Consulenza e gestione del risparmio, orientata alla pianificazione patrimoniale individuale e alla consulenza finanziaria.
Le attività didattiche combinano lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di casi, laboratori e simulazioni, favorendo l'acquisizione di competenze operative e trasversali.
Più in dettaglio, il primo anno di corso consolida le competenze di base in finanza aziendale, gestione bancaria, corporate e investment banking, integrate da insegnamenti in ambito macroeconomico, statistico e giuridico. Il secondo anno approfondisce tematiche specialistiche come gestione del rischio, asset management, fintech e finanza comportamentale.
Completano il percorso le attività laboratoriali (es. Bloomberg Lab, Financial Structuring Lab), l'eventuale tirocinio di II livello e la prova finale.
In sintesi, il corso di Laurea Magistrale in Finanza, Banche e Gestione dei Patrimoni si caratterizza per:
• focalizzazione sui contenuti specifici necessari a chi intende sviluppare una carriera in ambito finanziario;
• attenzione all'innovazione e all'impatto delle nuove tecnologie;
• forte integrazione tra teoria e pratica, con l'uso di piattaforme professionali e casi aziendali;
• coinvolgimento delle parti interessate (primari intermediari e associazioni di categoria del settore finanziario) nella progettazione e nell'evoluzione del CdS;
• dimensione internazionale favorita da corsi in inglese, mobilità Erasmus e convenzioni con operatori globali del settore;
• coerenza con le esigenze del tessuto economico nazionale, caratterizzato da una diffusa presenza di intermediari finanziari e famiglie con crescente domanda di consulenza e gestione patrimoniale.

Il Corso di Laurea Magistrale in Finanza, Banche e Gestione dei Patrimoni (LM-16) è stato progettato in stretta coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe di riferimento e con i profili professionali che il corso intende formare.
L'architettura del corso riflette l'esigenza di formare professionisti capaci di operare in tutti i principali ambiti della finanza, della consulenza patrimoniale e della gestione del rischio, con una solida padronanza teorica e un approccio operativo fortemente orientato al problem solving. Rispetto alle altre LM-16 già offerte in Italia, il CdL si caratterizza per un elevato grado di specializzazione nelle tematiche al management degli intermediari finanziari e assicurativi e per l'ampio approfondimento dedicato ai temi della gestione del risparmio e della consulenza finanziaria.

Gli obiettivi formativi del corso – che comprendono l'analisi dei mercati finanziari, la valutazione del rischio e del rendimento, la comprensione delle dinamiche macroeconomiche e regolamentari, la consulenza e la pianificazione patrimoniale in contesti digitali e sostenibili, nonché la capacità di individuare le leve gestionali degli intermediari – risultano pienamente coerenti con le funzioni e competenze richieste dai profili che il corso intende formare.

In particolare, la combinazione di conoscenze quantitative, economico-aziendali, giuridiche e manageriali consente ai laureati di operare con autonomia di giudizio nelle attività proprie dell'analista finanziario, del portfolio e asset manager, del manager bancario e del risk manager, del consulente e private banker e dell'esperto in finanza aziendale.
La coerenza è ulteriormente rafforzata da un impianto didattico che integra corsi di natura teorica con insegnamenti applicativi e laboratoriali, finalizzati allo sviluppo delle competenze operative e trasversali richieste dal mercato del lavoro finanziario. In particolare i laboratori mirano all'acquisizione di competenze di utilizzo delle piattaforme finanziarie, di capacità comunicative, nonché di utilizzo di strumenti finanziari sofisticati. L'approccio multidisciplinare e professionalizzante del corso consente di tradurre in termini concreti gli obiettivi formativi, garantendo la corrispondenza tra i risultati di apprendimento attesi e le competenze effettivamente spendibili nei contesti lavorativi.

La struttura del percorso didattico riflette una chiara progressione delle competenze. Il percorso formativo consente l'acquisizione di conoscenze e competenze specialistiche in ambito di finanza aziendale, intermediazione finanziaria, gestione bancaria e dei mercati dei capitali, supportate da adeguati strumenti di analisi quantitativa e statistica e da una solida base di economia dei mercati finanziari e di regolamentazione del settore. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo delle capacità di analisi, misurazione e gestione dei rischi finanziari e operativi, nonché alla valutazione e gestione di portafogli di investimento e patrimoni, anche in relazione all'evoluzione dei mercati, delle innovazioni tecnologiche e del quadro normativo di riferimento.

Questa articolazione didattica consente di mappare in modo chiaro gli obiettivi formativi sui profili professionali:
• le attività quantitative e statistiche sono funzionali ai ruoli di analista e gestore di portafoglio;
• le competenze di management e risk management rispondono alle funzioni di pianificazione e controllo dei rischi in banche e imprese;
• la dimensione consulenziale e patrimoniale è coerente con le figure di consulente finanziario e private banker;
• i contenuti di corporate finance e governance sostengono la formazione dell'esperto in finanza aziendale.

Le consultazioni con le parti interessate hanno confermato la domanda di profili professionali caratterizzati da competenze integrate in materia di investimento, consulenza e gestione del rischio.
Le indicazioni emerse sono state pienamente recepite nel piano formativo, attraverso l'inserimento di insegnamenti innovativi, laboratori applicativi (es. Bloomberg Lab, Financial Structuring Lab) e moduli orientati alla preparazione di certificazioni professionali (EFPA, CFA, CFP).
Il coinvolgimento diretto di operatori del settore nella progettazione e nel monitoraggio del corso assicura l'allineamento continuo tra formazione accademica e fabbisogni occupazionali, rafforzando la corrispondenza tra obiettivi didattici e competenze richieste dal mercato.

Il corso sviluppa risultati di apprendimento coerenti con il livello 7 dell'EQF, in termini di conoscenze avanzate, capacità di applicazione e autonomia di giudizio. Gli studenti acquisiscono la capacità di analizzare problemi complessi in ambito finanziario, formulare valutazioni autonome e proporre soluzioni basate su evidenze empiriche e modelli quantitativi. Le attività di laboratorio e tirocinio rafforzano l'apprendimento esperienziale e la capacità di lavorare in team, favorendo la transizione verso il mondo del lavoro. Tali risultati sono perfettamente in linea con le funzioni professionali previste per i profili di riferimento e garantiscono ai laureati un'elevata occupabilità nei settori bancario, finanziario, assicurativo e della consulenza.

L'impianto formativo della Laurea Magistrale in Finanza, Banche e Gestione dei Patrimoni assicura una piena coerenza tra obiettivi, attività formative e sbocchi professionali, coniugando rigore teorico, applicazione pratica e attenzione ai mutamenti tecnologici e normativi. La progettazione del corso, fondata su un solido dialogo con il mondo produttivo e su una chiara articolazione interna delle competenze, garantisce la formazione di laureati capaci di inserirsi con successo nei principali ruoli del sistema finanziario e aziendale, contribuendo in modo qualificato allo sviluppo economico e all'innovazione del settore.

Il Corso di Laurea Magistrale in Finanza, Banche e Gestione dei Patrimoni (LM-16) è progettato per assicurare la piena coerenza tra gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi, in relazione alle competenze richieste dai profili professionali individuati e agli standard della classe LM-16. Il percorso formativo integra in modo equilibrato conoscenze teoriche avanzate e capacità applicative.

Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso consente di acquisire una conoscenza approfondita dei mercati e delle istituzioni finanziarie, degli strumenti e delle tecniche di investimento, delle operazioni di corporate finance e della gestione bancaria e patrimoniale. Gli insegnamenti di area economico-aziendale, finanziaria, quantitativa e giuridica garantiscono una comprensione integrata delle relazioni tra rischio, rendimento e sostenibilità, delle politiche di vigilanza e regolamentazione e delle interdipendenze tra variabili economiche e finanziarie in contesti globalizzati. Tale conoscenza consente ai laureati di interpretare i fenomeni complessi che caratterizzano i mercati e le scelte di investimento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le competenze acquisite vengono sviluppate e applicate attraverso attività laboratoriali, esercitazioni, analisi di casi e project work che favoriscono la traduzione operativa dei modelli teorici in strumenti di valutazione, misurazione e gestione dei rischi e dei portafogli. L'uso di software professionali, banche dati e simulazioni consente di consolidare capacità operative e decisionali coerenti con i ruoli di analista finanziario, risk manager, consulente e private banker, portfolio e asset manager, ed esperto in finanza aziendale.
L'articolazione del percorso didattico, che combina attività teoriche, pratiche e interdisciplinari, garantisce la piena corrispondenza tra obiettivi formativi, risultati di apprendimento e competenze richieste dai contesti professionali di riferimento, assicurando la preparazione di laureati in grado di operare con autonomia di giudizio e visione sistemica nel settore finanziario e aziendale.

Autonomia di giudizio
Il corso promuove la capacità di elaborare valutazioni autonome e fondate sull'analisi critica dei dati e dei modelli. Gli studenti apprendono a valutare scenari di rischio e rendimento, a formulare ipotesi e a prendere decisioni consapevoli in condizioni di incertezza. L'attività di tesi, i project work e le attività di laboratorio favoriscono lo sviluppo del pensiero critico e la capacità di coniugare rigore analitico e sensibilità gestionale, nel rispetto dei principi di etica e sostenibilità delle scelte finanziarie.

Abilità comunicative
Il corso sviluppa la capacità di comunicare in modo chiaro e appropriato, sia con interlocutori specialisti sia con pubblici non esperti. Gli studenti imparano a redigere relazioni e report finanziari, a presentare analisi e strategie di investimento e a interagire efficacemente in contesti professionali nazionali e internazionali. L'attenzione alle competenze linguistiche, all'uso del linguaggio tecnico-finanziario e alle abilità relazionali sostiene la formazione di professionisti capaci di operare in ambienti complessi e multidisciplinari.

Capacità di apprendimento
Il percorso favorisce lo sviluppo di capacità di apprendimento autonomo e permanente, indispensabili per affrontare l'evoluzione continua dei mercati e della regolamentazione finanziaria. Gli studenti acquisiscono metodi di studio e di aggiornamento che consentono di ampliare e rinnovare costantemente le proprie competenze, anche in vista di certificazioni professionali o percorsi di formazione post-lauream. L'approccio interdisciplinare e il confronto con operatori del settore rafforzano la consapevolezza della necessità di un apprendimento continuo nel contesto delle professioni finanziarie.

L'ammissione al Corso di Laurea magistrale in Finanza, Banche e Gestione dei Patrimoni di studenti italiani o stranieri (comunitari ed extra-comunitari) con titolo straniero o italiano soggetta a un processo di valutazione atto ad attestare l'idoneità del candidato; tale processo si basa sull'accertamento dei requisiti curriculari e sulla verifica della adeguata preparazione dello studente.

Per essere ammessi al corso di laurea è necessario il possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Inoltre, è richiesto il possesso di requisiti curriculari che variano in base alla classe della laurea triennale di provenienza.

1) In particolare, possono accedere al Corso di Laurea magistrale in Finanza, Banche e Gestione dei Patrimoni i laureati provenienti dalle seguenti classi, di qualsiasi (ex) Facoltà e Università italiana:

- D.M. 270/04 (e studenti con titolo di studio rilasciato in Italia ex. DM 509/99 nelle classi equivalenti):
Classe L-18 - Scienze dell'economia e della gestione aziendale
Classe L-33 - Scienze economiche

2) Per i laureati provenienti da altre classi di laurea, requisito curriculare per l'accesso avere acquisito minimo 60 cfu (nel percorso triennale e/o master, iscrizione a corsi singoli) nei settori scientifico-disciplinari presenti nelle seguenti aree (v. Allegato A e B del DM 639 del 2 maggio 2024):
- Area 13 - Scienze economiche e statistiche: tutti i SSD
- Area 12 - Scienze giuridiche: tutti i SSD
Dei suddetti 60 CFU, almeno 24 CFU devono riguardare i SSD: ECON-06/A (SECS-P/07), ECON-07/A (SECS-P/08), ECON-08/A (SECS-P/10), ECON-09/A (SECS-P/09), ECON-09/B (SECS-P/11) .

3) Tra i requisiti curriculari è inoltre prevista la conoscenza della lingua inglese non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue (QCER).
Le modalità di verifica della lingua straniera saranno definite nel Quadro A.3.b 'Modalità di ammissione' e non presuppongono necessariamente la richiesta di certificazione.

Lo studente deve essere in possesso dei requisiti curriculari prima della verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, che verrà accertata secondo le modalità indicate nel regolamento didattico del corso di studio.

Nell'ipotesi in cui il candidato abbia optato nel proprio percorso formativo per l'attività di tirocinio, la tesi di laurea può consistere nell'analisi di casi ai quali il candidato abbia attivamente partecipato nel corso della suddetta attività, e deve essere sviluppata sullo sfondo di un adeguato impianto teorico
È possibile redigere e discutere la tesi in lingua inglese.
Il relatore della tesi può essere un docente o un ricercatore o un docente a contratto dell'Università degli Studi di Bergamo. Il Consiglio di Dipartimento definisce le modalità di assegnazione delle tesi e delle relazioni ai relatori garantendo il più largo ricorso alle competenze a disposizione del Dipartimento e una equilibrata ripartizione dei carichi relativi.

Il relatore ha il compito di concordare con lo studente il titolo e i riferimenti bibliografici, di seguirne la preparazione e di presentare alla Commissione la sua valutazione in merito.

Il relatore, qualora lo ritenesse opportuno, può proporre la nomina di un 'correlatore', un esperto di provata competenza nell'argomento della tesi. Questi assisterà il relatore nella fase preparatoria e fornirà la sua testimonianza alla Commissione prima della formulazione del voto.

Commissione e valutazione della prova finale di laurea magistrale
La composizione della Commissione per la valutazione dell'esame finale di laurea magistrale, unitamente al calendario dei lavori, è stabilita dal Direttore di Dipartimento, e comunque sotto la sua responsabilità nel caso di delega dell'incarico ad altri docenti.

La Commissione è composta da non meno di 5 membri ed è costituita in maggioranza da professori e ricercatori del Dipartimento. Almeno un membro della Commissione deve essere un Professore di prima o seconda fascia.
Le funzioni di Presidente della Commissione sono svolte, ove presente, dal Presidente del Consiglio di Corso di studio o dal Professore di prima o seconda fascia più anziano nel ruolo.

Potranno far parte della Commissione giudicatrice della prova finale anche professori di Dipartimenti diversi da quelli cui sono iscritti i candidati, nonché professori non di ruolo in servizio nell'Ateneo nell'anno accademico interessato, entro un numero massimo di 4.

La Commissione deve esprimere il proprio giudizio tenendo conto dell'intero percorso di studi dello studente, e deve valutare la maturità culturale, la capacità di elaborazione intellettuale personale, nonché la qualità del lavoro svolto.

Ai fini del superamento dell'esame finale è necessario conseguire il punteggio minimo di 66/110. L'eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110/110, è subordinata all' accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione.
In via di progressiva ulteriore gradazione la Commissione all'unanimità può conferire la dignità di stampa.

La valutazione di partenza è data dalla media curriculare ponderata, con i corrispondenti crediti formativi, dei voti conseguiti nelle singole valutazioni di profitto (esami valutati in trentesimi), espressa in centodecimi dei voti.
La media curriculare finale viene arrotondata all'unità, per difetto qualora il punteggio abbia decimali inferiori a 0,50 e per eccesso se abbia decimali pari o superiori a 0,50.
la Commissione potrà disporre di un massimo di 9 punti da sommare alla media curriculare, con la sola eccezione del caso in cui tale punteggio sia 100/110.

Per un numero di punti superiore a 7, il relatore dovrà aver fatto pervenire al Servizio Studenti, almeno una settimana prima della data di discussione, una lettera circostanziata (da allegarsi al verbale) indirizzata al Presidente della Commissione che illustri i particolari pregi della tesi.
La lettera potrà essere presentata tramite e-mail, o in forma cartacea al Servizio Studenti . La lettera non è necessaria nel solo caso in cui si vogliano assegnare 8 punti di tesi a partire da un punteggio di base di 91/110 o di 102/110. Il Servizio Studenti provvederà a recapitare copia di tale lettera a tutti i membri della Commissione.

Per ulteriori specifiche su modalità, termini e adempimenti amministrativi si rinvia al Regolamento prove finali di laurea
magistrale pubblicato sul sito del Dipartimento.

Il corso di studio provvede al rilascio, su richiesta degli interessati, di un certificato che riporta le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito da ogni studente per conseguire il titolo, anche in lingua inglese e secondo modelli conformi a quelli adottati dai Paese europei.